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la dama con l'ermellino

 

 

CECILIA GALLERANI, LA “DAMA” CONTESSA DI SARONNO


La donna ritratta nell'opera di Leonardo, universalmente conosciuta come "La Dama con l’ermellino" è da identificarsi con Cecilia Gallerani, nata a Milano nel 1473 da una numerosa famiglia di origine senese,  la favorita di Ludovico Maria Sforza detto il Moro. Oltre ad essere bella era dotata anche di sottile ingegno. Amava ricevere gli artisti e i letterati che frequentavano la corte sforzesca. Fra questi vi era anche Leonardo da Vinci, il quale la notò per i suoi delicati lineamenti e per la grazia del suo comportamento, tanto da farne una sua modella ideale.
Di questo ritratto parla, in uno dei suoi sonetti (1493), il poeta della corte milanese Bernardo Bellincioni, affermando che fu dipinto da Leonardo per volontà di Ludovico il Moro.
Come si riscontra da documenti dell'epoca , Cecilia Gallerani divenne la Contessa di Saronno, "domina comitissima Burgi Seroni".
La storia è questa.
Nel 1450 il ducato Milanese passò dai Visconti agli Sforza e nel 1471 il duca Galeazzo Maria Sforza infeudò il borgo di Saronno in favore del fratello Ludovico Maria Sforza, il Moro, il quale alla morte del fratello assassinato nel 1476, divenne  di fatto il vero sovrano di Milano.
Ludovico il Moro era l'amante di Cecilia Gallerani, dalla quale nel 1491 ebbe un figlio che prese il nome di Cesare Sforza Visconti. Nello stesso anno per la "ragion di Stato", Ludovico sposò Beatrice d'Este. Per garantire una rendita all'amata Cecilia e una dote al loro figlio, due settimane dopo la nascita di questi, il Moro donò a "la Gallerana", in dotazione del figlio Cesare, il borgo di Saronno e i suoi territori, vita natural durante, col diritto di riscuotere i dazi su pane, vino e carni. Essa assunse il titolo di "Contessa di Saronno".

L’opera che ritrae Cecilia  Gallerani come la dama con l'ermellino è un  olio su tavola  (cm. 54,8X40,3), attribuita a Leonardo da Vinci che la dipinse tra il 1488 e il 1490.
È conservata al Czartoryski Muzeum  di Cracovia .
Il Moro  aveva come emblema araldico l'ermellino. Per il suo pelo bianco, l'animale era considerato simbolo di purezza; oltre a ciò, in greco ermellino si dice, per estensione, "galè" il che allude innanzi tutto al cognome di Cecilia.

ultima modifica:  07/07/2015
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